Lettera aperta del Teatro Coppola Teatro dei Cittadini al direttore della sezione S.I.A.E. di Catania

Egregio Sig. Direttore della sezione S.I.A.E. di Catania,
è dall'inizio dell'occupazione del Teatro Coppola Teatro dei Cittadini che lei periodicamente finge di non capire la natura e le motivazioni di questo spazio culturale restituito alla città.
Abbiamo ripetutamente spiegato ai Suoi emissari che è perfettamente inutile venire a esigere tributi da un'assemblea che ha scelto la strada della legittima illegalità per sottrarre la fruizione culturale ai continui taglieggiamenti cui è sottoposta da molossi burocratici quali la Società per cui Lei lavora. Ciononostante qualche giorno fa abbiamo ricevuto l'ennesima visita di un suo funzionario che, prodigandosi davanti a un folto pubblico in minacce da bulletto, si è coperto di ridicolo arrivando perfino a chiamare la polizia.
Sia chiaro una volta per tutte che noi non riconosciamo alla S.I.A.E. nessuna autorità sulle attività di spettacolo del Teatro Coppola Teatro dei Cittadini.
Non stentiamo a credere che questo per Lei sia un atteggiamento «sovversivo» (magari perché costituisce un pericoloso precedente di disobbedienza civile), ma la cosa ci lascia del tutto indifferenti. Quello che non ci lascia indifferenti è, invece, essere coscienti del fatto che la S.I.A.E. impone ovunque un intollerabile controllo che nulla ha a che vedere con la tutela della produzione artistica e che, anzi, ne pregiudica pesantemente la diffusione.
La S.I.A.E., unica in Europa, esercita la propria attività in regime di monopolio e decide in maniera arbitraria tariffe insostenibili sulle attività di pubblico spettacolo. Artisti, operatori culturali, piccoli club e teatri, soffrono quotidianamente gli effetti nefasti delle pratiche estorsive alle quali vengono sottoposti dall'azienda che Lei rappresenta.
Se le assurde leggi che, strumentalmente, regolano lo spettacolo in questa nazione permettono alla Sua azienda, a dispetto di diverse normative europee, comportamenti degni delle peggiori agenzie di recupero crediti, ebbene, noi non ci stiamo.
Allo stesso modo in cui ci riprendiamo gli spazi sociali sottraendoli al controllo della burocrazia amministrativa e alla speculazione privata, così neghiamo alla S.I.A.E. qualunque possibilità di controllo sull'arte che attraversa il palco del Teatro Coppola Teatro dei Cittadini.
La invitiamo pertanto a desistere da inutili attività intimidatorie nei nostri confronti e, soprattutto, la invitiamo a esimersi dal contattare personalmente gli artisti che prestano la loro opera in Teatro minacciandoli di ritorsioni, come ha già fatto in passato.

L' Assemblea del Teatro Coppola Teatro dei cittadini

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