Oggi il Collettivo del TGA lascia il Teatro Garibaldi alla Kalsa

Dopo un anno e mezzo di ininterrotta attività all'interno dello spazio occupato simbolicamente il 13 aprile del 2012 e liberato dopo anni di oblio e inefficienze della amministrazione pubblica, abbiamo scelto di sradicare la nostra azione dal luogo fisico che ha ospitato il fiorire di dinamiche nuove e partecipate che hanno rappresentato un modello di gestione alternativo e propulsivo.
Centinaia di spettacoli, assemblee, laboratori, incontri, residenze che si sono scontrati con i muri di gomma e di incomunicabilità in questa città, riuscendo ad aprire importanti varchi di partecipazione e inclusione a Palermo. Abbiamo messo il fare e lo sperimentare in prima linea, mentre fra le retroguardie campeggia una stasi che continua ad alimentare una sotterranea guerra di interessi personalistici e clientelari che blocca qualsiasi occasione di crescita.
L'azione del TGA ha dovuto fare i conti negli ultimi mesi anche con il generale decadimento ed imbarbarimento della vita civile in città, subendo diversi furti che hanno riguardato gli strumenti primari del nostro lavoro all'interno dello spazio, atti a garantire lo svolgimento delle attività.
Tutto questo non intimidisce e non ferma la nostra esperienza che, lontana dalle operazioni istituzionali di facciata, continuerà a rappresentare un presidio nomade di cultura e partecipazione.
Dall'esperienza del TGA scaturiranno nuovi immaginari ed esperienze, poiché quanto seminato in questi diciotto mesi ha espanso la categoria del "possibile" e dimostrato che agire in maniera differente è necessario e urgente.
It's all right, ma', I'm only bleeding...

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