SOLIDARIETÀ AL TEATRO EMBROS OCCUPATO DI ATENE

Solidarietà al Teatro Embros Occupato di Atene che in questi giorni subisce l'attacco di una burocrazia venduta ai gestori della crisi. In un paese come la Grecia, sottoposto alla dittatura della Banca Centrale Europea, si chiudono le porte di un'esperienza di libertà e di risposta umana e concreta alle politiche usuraie di austerità e controllo sociale.

Residenza notturna del Teatro Coppola Teatro dei Cittadini al Comune occupato di Niscemi

Martedì 30 Luglio
Residenza notturna del Teatro Coppola Teatro dei Cittadini
al Comune occupato di Niscemi

Dal 24 luglio, il Comune di Niscemi è occupato per protesta contro la scellerata e vile decisione di Crocetta che sospende la revoca delle autorizzazioni alla costruzione del MUOS.
Il governatore della Sicilia dimostra di non essere diverso dai suoi predecessori nello svendere la nostra terra agli interessi delle multinazionali del militarismo e dei loro accoliti politico mafiosi.
Martedì 30 luglio il Teatro Coppola presidierà l'occupazione del Comune di Niscemi sostenendo fisicamente la lotta di tutti quei siciliani che da mesi si battono per la dignità di un'isola decisa a non essere portaerei di alcuno tra gli affaristi del terrore.
Proiezioni, racconti e testimonianze per un'altra notte di resistenza contro il MUOS.

"Libertà mi fa schifo se alleva miseria"

Teatro Coppola Teatro dei Cittadini presenta

"Libertà mi fa schifo se alleva miseria"

Un video di Giovanni Tomaselli su testo e musica di Cesare Basile

 

A settantanni dallo sbarco alleato in Sicilia, che determinò la caduta del Nazifascismo in Italia e in Europa, i siciliani continuano a pagare un debito infinito ai Padroni della guerra.
La politica americana di invasione, volta a mantenere il controllo di una pace guardiana, ha fatto della nostra isola un protettorato del Pentagono.
Risultato ne è la costante militarizzazione del territorio, di cui il M.U.O.S rappresenta l'ultimo è più sfacciato atto.
Noi occupanti di un teatro distrutto dalla guerra rifiutiamo una pace che fa del militarismo l'asse portante dei suoi affari.
Una pace al servizio degli interessi di mafia, banche, governi.
Rifiutiamo una pace atta a mantenere sfruttamento, ignoranza, miseria: una pace che prepara la guerra e nega emancipazione e dignità ai siciliani e all'umanità tutta.

Da Macao "Chi protegge chi"

C'era un gruppetto di persone, un giorno dell'anno scorso, che sono entrate in fila dentro un palazzo, alto. Era un gruppetto così, che in pochi giorni è diventato di circa un migliaio; che stava sotto e dentro questa torre, a lavorare e a immaginare. Che tanto la torre aveva un proprietario, ma che non la usava da anni.
Siccome c'era tanta tanta gente di Milano, giovani e meno giovani, occupati e disoccupati, creativi e no; c'erano un po' tutti. Siccome c'era tutta questa gente, sotto la torre sono venuti anche dei vip, della politica e dello spettacolo, a parlare con questo gruppetto di persone di circa un migliaio che diceva cose nuove. Ci si domandava perché quella torre abbandonata potesse rimanere vuota e stanca, a imbruttire Milano; e perché, visto che nessuno la usava, non potesse diventare invece un luogo vivo, per le persone e per la città.

Non si capiva la logica e si provava a rovesciarla, a trasformare la fine in un inizio. Una cosa bella, pareva! E che non costava niente al Comune, niente allo Stato, niente ai cittadini!
In quei giorni si facevano cose che dette così non sembrano pericolose, se non fosse che lavorare e immaginare a quel modo, è un fatto sovversivo. E dunque, il proprietario rivoleva questa torre ed il suo diritto, di possedere una torre vuota e stanca, a imbruttire Milano, che aveva lì da anni e che non usava come fosse un Ciao degli anni '80 dopo che hai preso la patente della macchina; insomma, questo diritto anch'esso vuoto e stanco, ma legale, è stato colto al volo come una buona scusa per fermare quel lavoro sovversivo di mani operose e di menti irriverenti.
Giustizia fu fatta, sotto una pioggia di fine maggio. Si provò a richiudere queste centinaia di persone nelle loro case, che non disturbassero gli affari di chi a Milano costruisce e fa crescere il PIL. Chi a Milano, e mica solo a Milano, costruisce, investe, specula, assicura, impera, abbandona.
Non disturbare che zitto zitto un modo per ritagliarti il tuo posticino, per metterti in fila e fare tutto per bene, lo trovi anche tu. Non disturbare che ci sono equilibri, ci sono protezioni, favori, dinamiche, interessi dell'uno e dell'altro. Non disturbare, tanto più che quel proprietario lì è uno importante, uno che ha costruito una fortuna, un impero. In un modo e nell'altro.

Finchè un bel giorno non ti svegli, e anche se fino a ieri avevi la legge dalla tua; ma vengono ad arrestarti

http://www.macao.mi.it/articoli/2013/07/17/chi-protegge-chi/

Dossier su Torre Galfa http://www.macao.mi.it/articoli/2013/05/04/dossier-torre-galfa-2013/

18 giugno 2013 (Messina) - Presentazione campagna "LiberaMente" Presentazione campagna "LiberaMente" per la tutela dei diritti civili delle persone sottoposte a Tso in psichiatria

Martedì 18 giugno - 9,30-19,00
Chiesa Santa Maria Alemanna, via Sant'Elia - Messina

E' possibile una psichiatria che non sia coercitiva? Sembrerebbe di no. Dato che la legge universalmente considerata come la più avanzata al mondo (la 180) nel chiudere la stagione manicomiale in Italia, di fatto ripropone l'esigenza di regolare il ricovero coatto in psichiatria.
L'internamento e le cure forzate assumono, dal 1978, il nome rassicurante di Accertamento e Trattamento Sanitario Obbligatorio. L'elettroshock, le camice di forza, la lobotomia, vengono sostituiti da più rassicuranti "farmaci".
Quello che non cambia è la sostanza dell'intervento psichiatrico: curare malattie che spesso le persone non ritengono di avere, attraverso "cure" che gli stessi non ritengono necessarie.
C'è un conflitto fra chi dice di esercitare una professione medica di aiuto e chi questo aiuto lo rifiuta. Conflitto che da sempre la psichiatria risolve affermando che le persone non sono "coscienti della loro malattia". Sulla base di questa presunzione sui pazienti psichiatrici sono state sperimentate (e si sperimentano) ogni sorta di intervento psichico, fisico e chimico.
E pur se, a guardare la storia, gli utenti hanno sempre avuto ragione a rifiutare il ricovero in manicomio, l'elettroshock, la lobotomia ... e i loro "curatori" sempre torto: noi continuiamo a dar credito ai secondi e a ridurre i diritti civili e la libertà di scelta dei primi.
A dimostrare la profonda ambiguità della pratica coercitiva in psichiatria, ancorchè giustificata da esigenze sanitarie, c'è la norma che regola il Tso alla stregua di un fermo di polizia, determinandone la durata e le garanzie giurisdizionali per le persone sottoposte, ivi compresa la possibilità di opporvisi. E' chiaro che dopo la tragica esperienza manicomiale, il legislatore tentava di limitare i possibili abusi di una pratica che, ancora oggi, si basa su giudizi arbitrari sulle condotte e i comportamenti altrui.
E' altrettanto chiaro però che, negli anni, si è consolidata una prassi che disattende o aggira i limiti e le tutele previste dalla normativa, riportando di fatto la situazione dell'assistenza psichiatrica all'anno zero manicomiale da cui ci si intendeva affrancare.
La giornata di studio proposta intende, a partire da esperienze/testimonianze dirette, lanciare la campagna regionale per l'applicazione di norme certe di autotutela dei cittadini, aprendo un confronto circa la necessità dei trattamenti coatti e sulla possibilità di una loro messa a bando e superamento nel rispetto del diritto di scelta di ogni cittadino - Giuseppe Bucalo

30 MAGGIO: ARTISTI NO MUOS A NISCEMI

Il 31 maggio è indetto uno sciopero generale cittadino a Niscemi.

Negli ultimi anni, i cittadini di Niscemi hanno acquisito graduale consapevolezza della nocività e dei rischi dell’ecomostro, stimolati e sostenuti dal movimento regionale e nazionale NO MUOS.

Lo sciopero del 31 maggio è, dunque, un appuntamento importante di mobilitazione; e come per tutti gli appuntamenti di lotta, è necessario il sostegno di tutte le sensibilità.

Il 30 maggio invitiamo gli artisti ad essere presenti a Niscemi: ciascuno potrà proporre un contributo artistico, una testimonianza del proprio lavoro.

Questo è il primo appuntamento del costituendo Comitato ARTISTI NO MUOS.

La manifestazione è promossa dai tre Teatri occupati della Sicilia: Coppola di Catania, Garibaldi di Palermo, Pinelli di Messina.

Indicazioni organizzative

Il momento clou del nostro impegno sarà dal pomeriggio alla notte del 30 maggio.

Nell’ampia piazza del belvedere di Niscemi, si alterneranno musica (in acustica), teatro, performances: interventi brevi ma incisivi (10/15 minuti al massimo).

L’ampio piazzale di una scuola sarà il luogo per gli artisti visivi (installazioni, mostre) e i writers (predisporremo dei pannelli per artisti singoli o crews).

Band musicali (anche spontaneamente organizzate in loco) ed artisti di strada  condurranno il pubblico in corteo da un luogo all’altro del paese.

La sera, in piazza, sarà predisposto un palco per interventi musicali (anche in elettrico) e di vario genere, anche in questo caso brevi ed incisivi.   

Nella mattinata del 31 seguiremo la manifestazione, ciascuno con il proprio contributo creativo.

Per chi ne ha disponibilità: giorno 29 maggio ci incontreremo a Niscemi per conoscerci, progettare iniziative future, scambiarci idee sulle modalità organizzative ed operative del costituendo Comitato, organizzare insieme la giornata del 30 maggio.

Naturalmente, si può partecipare a tutti gli appuntamenti o soltanto alla kermesse del 30 maggio.

Già da giorno 22 organizzeremo spettacoli all’interno delle scuole di ogni grado, per coinvolgere studenti, genitori, insegnanti.

Alcuni cittadini di Niscemi hanno dato la disponibilità ad ospitare (25/30 artisti): ci sono inoltre bed§breakfast a prezzi accessibili (15,00 euro circa).

Contro il MUOS, simbolo di morte, il nostro inno alla vita e alla collettività.

Vi invitiamo pertanto

ad inviarci l’adesione alla manifestazione, all’indirizzo e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. indicando: il genere e il contenuto del vostro contributo artistico, la durata, il numero di partecipanti, le esigenze tecniche (ridotte al minimo), i giorni di permanenza a Niscemi, varie ed eventuali.

Da sabato predisporremo un account che ci consentirà di comunicare con celerità.

Chi non potrà essere a Niscemi

sarà ugualmente utile se organizzerà un evento creativo ovunque in Italia.

Chi, in quei giorni, sarà impegnato in eventi pubblici (concerti, spettacoli, mostre, altro) potrebbe leggere un breve messaggio di sostegno e di partecipazione alle giornate di mobilitazione niscemese. Vi chiediamo di darci notizia di tutte le iniziative di solidarietà: le promuoveremo a nostra volta.

Contiamo sulle vostre iniziative e sulla vostra attiva partecipazione anche a distanza.

per il costituendo Comitato

ARTISTI NO MUOS

16.12.2011-16.06.2013 Senza smettere di essere liberi Teatro Coppola Teatro dei Cittadini UN ANNO E MEZZO DI OCCUPAZIONE

Teatro Coppola Teatro dei Cittadini
via del Vecchio Bastione, 9 - Catania
www.teatrocoppola.it

aderiscono
Comitato di base NoMuos/NoSigonella (CT)
CSA Officina Rebelde,
Campo San Teodoro Liberato

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16.12.2011-16.06.2013
Senza smettere di essere liberi
Teatro Coppola Teatro dei Cittadini
UN ANNO E MEZZO DI OCCUPAZIONE

Domenica 16 giugno 2013, ore 20.30
ingresso libero con sottoscrizione volontaria
per l'acquisto del terreno del presidio No Muos di Niscemi
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Il 16 Giugno il Teatro Coppola Teatro dei Cittadini compie 18 mesi.
Un anno e mezzo di riappropriazione, ricostruzione e autogestione di uno spazio storico della cultura cittadina altrimenti destinato alla dimenticanza e alla speculazione.
Non ci piacciono le celebrazioni.
Cresciamo e gioiamo ogni giorno di ogni giorno sottratto all'incuria e all'arroganza delle amministrazioni che fanno di una delega diritto di esproprio sui beni della collettività.
Ogni giorno, da un anno e sei mesi, sperimentiamo modi e relazioni che costruiscano una socialità libera e una libera condivisione dell'arte e della cultura.
L'emancipazione da ogni forma di autorità e gerarchia.
L'eterogenea condivisione dei saperi, delle esperienze, dei bisogni e delle lotte.
Siamo uno spazio a disposizione, non siamo individui disponibili al controllo.
Un palco per chi ha tante cose da dire e non ha tempo da perdere per imparare a farlo secondo maniera.
Pratichiamo l'errore.
Non ci piacciono le celebrazioni ma ci teniamo a sottolineare e a rinnovare le intenzioni, e lo facciamo portando ancora una volta sul palco la lotta contro l'installazione del M.U.O.S a Niscemi, insieme a Officina Rebelde, al Campo San Teodoro Liberato e al Comitato di base NoMuos/NoSigonella (CT).
Una serata benefit con la presentazione del NOMUOS film di Enzo Rizzo, la Cantata No Muos di Matilde Politi e una cena sociale. L'incasso della serata sarà devoluto al coordinamento dei comitati No Muos per finanziare l'acquisto del terreno del presidio permanente in contrada Ulmo, a Niscemi.
Per una Sicilia libera dalle servitù militari, per una Sicilia dei Cittadini che scelgono, desiderano, si organizzano dal basso.

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NOMUOSFILM
Di Enzo Rizzo, Italia, 2013, 80'

NOMUOSFILM è un film documentario partecipato e corale sul movimento di opposizione popolare al M.U.O.S. Dal dicembre 2012 alla manifestazione nazionale del 30 marzo 2013 a Niscemi, raccontiamo le storie degli attivisti No Muos, uomini donne e bambini, la vita e le assemblee del presidio, le ragioni e le speranze della lotta, attraverso la voce di alcuni protagonisti: le mamme No MUos, Ciro, Antonio, Matilde, Desy, Concetta, Vanni, ma anche le parole degli scienziati Massimo Zucchetti e Massimo Curaddu, del presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta, dell' assessore al territorio Mariella Lo Bello e del Presidente della commissione ambiente Giampiero Trizzino.
All'interno della Riserva Naturale Orientata Sughereta di Niscemi, sito già dichiarato di importanza comunitaria, si sta costruendo una delle quattro stazioni di terra del Mobile User Objective System (MUOS), sistema di comunicazioni satellitari ad altissima frequenza gestito dal Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti. Il programma di installazioni è fortemente contestato dagli abitanti di Niscemi e migliaia di siciliani che si sono costituiti in diversi comitati che hanno dato vita al movimento No Muos. Il documentario "Nomuosfilm" è una produzione dal basso, una produzione che per garantirsi indipendenza ha scelto di cercare fondi attraverso il sostegno popolare. Chiunque trovi interessante, utile e necessario il progetto, può diventare co-produttore del film.
"Le ragazze e i ragazzi del movimento No Muos di Niscemi stanno sperimentando in carne propria anche forme e modelli di costruzione dal basso della democrazia. Stanno dando speranza ai loro padri e alle loro madri, ai loro nonni e alle loro nonne, che speranza hanno perduto in questi anni di desertificazione politica. Il movimento No Muos di Niscemi è un laboratorio sociale e politico e rappresenta oggi, a livello internazionale, uno dei movimenti più interessanti per le sue dinamiche, per le sue difficoltà, per la forza degli avversari in campo; il governo degli Stati Uniti d'America. Comunque vada a finire la vicenda del Muos la Sicilia non sarà più la stessa"

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CANTATA NO MUOS
Di Matilde Politi

La "Cantata No Muos" è una storia scritta nella forma tradizionale siciliana del cantastorie, ottave di endecasillabi in rima che il cantastorie canta e cunta accompagnandosi con la chitarra e servendosi di un cartellone illustrato; la cantata nasce con l'intento di raccontare la storia del movimento No Muos, nella maniera in cui per secoli il popolo in Sicilia si è autoraccontato: in questo senso la cantata è del movimento, uno strumento per raccontarsi e per fare informazione militante.

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Sostieni la campagna nazionale per acquistare il terreno del presidio permanente:
c/c Banca Etica
IBAN: IT 47 F 05018 04600 000009000673
BIC: CCRTIT2T84A (per versamenti dall'estero)
intestato a: Miceli Marino e Rinnone Sandro
causale: acquisto terreno presidio
www.nomuos.info

Carta bollata atto secondo

Oggi, martedì 14 maggio, il Teatro Coppola ha ricevuto, da parte del Comune di Catania, una nuova notifica (la seconda dopo quella del 22 gennaio 2013) il cui oggetto è: «invito a presentarsi urgentemente per comunicazioni inerenti la sua locazione».
Ancora una volta la burocrazia della città fantasma chiede di esibire documentazione di legalità con l'unico scopo di ridurre a questione amministrativa un'esperienza di partecipazione e socialità.
Rispondiamo a questo teatrino di carta bollata che il Teatro Coppola non ha bisogno di chiarire alcunché riguardo la «sua locazione».
Il Teatro Coppola è legittimamente occupato e gestito da una libera assemblea, non paga affitti agli uffici della politica, e riconosce come unici interlocutori e garanti i cittadini e le cittadine che questo spazio praticano da un anno e cinque mesi, senza il benestare istituzionale.

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