
Macao dopo lo sgombero resiste
Dalla mattinata dello sgombero di Torre Galfa centinaia di milanesi si riuniscono a presidio in
quella che è stata ribattezzata Piazza Macao, davanti al grattacielo del plurindagato Ligresti.
Lo fanno per ribadire la legittimità di un'azione civica senza precedenti negli ultimi dieci
anni a Milano.
L'occupazione di Torre Galfa a opera dei Lavoratori dell'Arte ha subito perso le
caratteristiche di una vertenza di categoria per diventare spontaneamente una partita fra
cittadini e poteri forti.
Un atto di volontà civile che, con il riappropriarsi di uno dei simboli del malaffare mafioso a
Milano, ha portato in piazza uomini e donne innamorate della propria città, che di questa
città vogliono riprendere possesso.
Torre Galfa è una proprietà privata ma il suo legittimo proprietario, Ligresti, la possiede,
insieme a un impero edilizio ed economico, grazie all'intreccio di interessi
politici e finanziari di cui l'imprenditore siciliano è fulcro da anni.
Ligresti e la sua fitta rete di compiacenze sono il simbolo di una città sotto scacco. Una città
in cui pure la neonata giunta Pisapia si gira dall'altro lato e propone soluzioni di comodo
mentre si consuma l'ennesimo sopruso ai danni dei cittadini.
Bollata l'occupazione come atto illegale, attentato alla proprietà privata, si cerca di
delegittimare la portata riducendo un'azione di cittadinanza diretta a problema di ordine
pubblico.
La verità è che certi luoghi non vanno toccati, perché certi luoghi sono bandierine di un
impero che coinvolge i "soci vitalizi" di un potere fatto di speculatori, esponenti delle grandi
imprese, delle classi padronali e delle lobby di ogni genere.
Per difendere la proprietà privata di Ligresti si sono mobilitati tutti: politici, stampa,
prefettura, ministero dell'interno. Uffici e personalità legate a doppiofilo con un faccendiere
indagato per agiotaqgio che vede alla direzione generale di una delle sue società, la FonSai,
Piergiorgio Peluso, figlio di Annamaria Cancellieri, ministro dell'Interno.
Non vogliamo abbandonarci a illazioni o dietrologie ma più di un sospetto nasce sul fatto
che un ordine romano sia stato eseguito a Milano. Mentre abbiamo la certezza che in nome
della proprietà privata di un plurindagato cittadini e cittadine oneste vengono ridotti a un
problema di ordine pubblico.
Noi crediamo che l'esercizio della piena cittadinanza sia legittimo, dovuto, a dispetto di una
legalità che protegge gli interessi di ceti finanziariamente ben grassi e che alimentano i propri
privilegi attraverso condotte e connivenze decisamente immorali.
Milano difenda la sua ritrovata voglia di partecipazione. Lo faccia con la forza del diritto
che viene dalla dignità, contro chi questa dignità ha offeso per troppo tempo.
Riprendersi Torre Galfa è solo un anticipo sulla totale restituzione della riccchezza emotiva,
civile, culturale ed economica, estorta alla cittadinanza milanese dagli attori della
speculazione e dell'intrigo mafioso.
Noi stiamo con gli occupanti di Piazza Macao.
Firmatari:
Teatro Coppola, Teatro Dei Cittadini, Catania
Teatro Valle Occupato, Roma
Teatro Garibaldi Aperto, Palermo
Cinema Palazzo Occupato, Roma
La Balena, Asilo Della Conoscenza e Creatività, Napoli
L'Arsenale, Federazione Siciliana Delle Arti e Della Musica
Solidarietà a Macao
Stamattina a Milano, nell'indifferenza complice della giunta Pisapia, è stata sgomberata Torre Galfa. La riappropriazione dal basso del grattacielo abbandonato di proprietà del costruttore Ligresti, che dal 5 maggio era stato riaperto alla cittadinanza e ribattezzato "Macao" da lavoratori e lavoratrici dello spettacolo, cittadini e cittadine, ha registrato una partecipazione e una presenza delle componenti civili e artistiche della città di proporzioni inaspettate.
La solidarietà cittadina all'esperienza di Macao racconta ancora una volta quanto bisogno ci sia da parte della popolazione di riprendere in mano la gestione dei propri sogni; la necessità culturale di socialità condivisa e l'esigenza non più prorogabile di sperimentare forme di autogoverno che si riapproprino e gestiscano spazi abbandonati dalla cattiva amministrazione pubblica così come da quella speculativa dei privati.
La giunta Pisapia, di fronte all'inequivocabile volontà dei milanesi di ritrovarsi e riconoscersi in un atto di restituzione civica, ha preferito cedere ai poteri forti della finanza e ha volto lo sguardo altrove mentre le forze dell'ordine sgomberavano Torre Galfa, lasciando che venisse consumata l'ennesima offesa ai cittadini con la scusa dell'inviolabilità della proprietà privata. La politica ancora una volta recita il ruolo di Ponzio Pilato nel processo ai diritti a difesa del privilegio di pochi. Pubblico o privato un bene in abbandono è un bene negato.
Il Teatro Coppola di Catania e il Teatro Garibaldi Aperto di Palermo esprimono piena solidarietà ed appoggio agli occupanti di Macao e si riuniscono idealmente attorno al grattacielo assieme ai cittadini milanesi riuniti in presidio a protezione degli spazi fisici e mentali che non possono essere più negati.
Tutto questo mentre nel resto d'Italia continuano gli attacchi agli spazi di autogestione e di riappropriazione, come al CSOA Cartella di Gallico (RC) vandalizzato ed incendiato questa notte da ignoti con modalità mafiose e la ostentazione di simbologia neofascista. Invitiamo, quindi, tutte le parti attive della cittadinanza, da Catania a Milano, a lottare per la costruzione di percorsi e pratiche autonome di laboratorio politico e produzione culturale indipendente.
Teatro Coppola Teatro dei Cittadini e Teatro Garibaldi Aperto
Tornare al coraggio
A Catania e Palermo le lavoratrici e i lavoratori siciliani dell'arte occupano e restituiscono alle rispettive città due luoghi di cultura sequestrati dall'incuria, dal malaffare e dalla speculazione.
Grazie a un atto di volontà e di iniziativa civile Il Teatro Coppola di Catania e il Teatro Garibaldi di Palermo vengono riaperti ai cittadini affinché i cittadini stessi ne decidano le sorti attraverso una gestione partecipata dal basso e l'autogoverno.
Sempre a Catania, nel quartiere di Librino, il Centro Iqbal Masih e i Briganti Rugby Librino, che da anni lavorano con i bambini di uno dei quartieri più degradati della città, liberano il Campo San Teodoro per farlo tornare una struttura fruibile e ridare alla cultura sportiva il senso sociale che le è proprio.
Queste azioni di disobbedienza e riappropriazione non sono il risultato della lotta di una categoria o la misura di una semplice vertenza sindacale. Nei luoghi di cultura liberati l'autogestione si fa resistenza e riscatto; pratica collettiva di rinascita sociale; sperimentazione di forme di gestione e ridistribuzione del sapere, della creatività, del lavoro. Da ognuno secondo le sue possibilità a ognuno secondo i suoi bisogni.
In una terra devastata da un sistema amministrativo piegato alle logiche economico mafiose del profitto e dello sfruttamento, responsabile quanto mai dello scannatoio sociale in cui ognuno tira per sé, queste esperienze sono occasioni attraverso le quali riscoprire il valore civico dell'azione diretta, dell'assunzione di responsabilità collettiva e individuale, del ritorno al coraggio, per costruire un'alternativa gioiosa e visionaria alla servitù economica ,civile e morale imposta dall'alto.
Questo chiamiamo Arte, Cultura, Partecipazione. Una società di uomini e donne libere e solidali che si muovono basandosi su liberi accordi rifiutandosi di delegare a chicchessia il proprio presente. Riconquistando giorno dopo giorno centimetri di dignità.
Se manca uno mancano tutti.
Occupata la Torre Galfa di Milano: arriva Macao
Oggi, 5 maggio 2012,è stata occupata la Torre Galfa di Milano da Lavoratori dell'arte, Cinema Palazzo di Roma, Teatro Valle Occupato di Roma, Sale Docks di Venezia, Teatro Coppola di Catania, Asilo della Creatività e della Conoscenza di Napoli, Teatro Garibaldi Aperto di Palermo. Nasce Macao, nuovo centro per le arti di Milano.
DI seguito, il comunicato stampa.



